Parrocchia San Giovanni Battista
GR.EST. 2009
GREST 2009
Dal 18 giugno al 1 luglio
Incontro genitori 25.05.09 ore 18.30
Anche quest’anno partiamo con il Grest, ci guiderà nel nostro viaggio San Paolo del quale ripercorreremo la sua vita e i suoi viaggi. Cercheremo di conoscerne lo zelo, le idee, l’amore per il Signore Gesù.

Programma
Gio 18 attività in parrocchia
Ven 19 attività in parrocchia studio alla mattina
Lun 22 gita Gerfalco Gara di orientamento
Mar 23 attività in parrocchia
Mer 24 attività in parrocchia studio alla mattina
Gio 25 al mare
Ven 26 gita a Santa Severa
Lun 29 mare
Mar 30 attività in parrocchia
Merc 1 attività in parrocchia – S. Messa
Le attività si svolgeranno come di consueto:
Giornate in parrocchia
Accoglienza 8.30 – 9.00
Momento di preghiera, introduzione al tema, giochi, pranzo in parrocchia (costo € 5,00); nel pomeriggio laboratori e attività.
Giornate al mare
Ritrovo ore 8.30 – 9.00
Momento di preghiera, passeggiata a piedi fino alla spiaggia libera della fiumara, pranzo al sacco all’ombra, giochi. Abbiamo a disposizione i bagnini.
Uscite (5 € + eventuale biglietto visita)
Ritrovo in parrocchia, pranzo al sacco, molta acqua, eventuali rimedi per il "mal d’auto", abbigliamento: scarpe da ginnastica, cappellino.
Momento di studio: ogni martedì (19/6, 24/6) 1,30 ora di studio accompagnati dalle maestre di scuola per cominciare a svolgere i compiti delle vacanze. Bisogna portare i libri.
Novità per migliorare le attività ci divideremo tra grandi (medie) e più piccoli (elementari). Per fare i giochi e alcune esperienze "i grandi" si sposteranno, poi staremo sempre insieme.
IL TEMA
Insieme a San Paolo vogliamo metterci in viaggio, il viaggio della vita, ma per andare dove? Ci faremo aiutare dal grande labirinto disegnato sul pavimento della cattedrale gotica di Chartres, in Francia riprodotto qui sotto che sarà il nostro logo.
Questo labirinto ci può insegnare molte cose. C'é un ingresso e il tuo obiettivo è arrivare al centro del labirinto. Ma poi devi saper tornare indietro…
Appena partito, la Via ti porta subito vicinissimo alla meta. Ti sembra di essere già arrivato, basta fare un salto e sei al centro del labirinto. Ma il salto è impossibile. Devi seguire la Via. E la Via, la vita, non vanno sempre come pensi e vorresti tu! Ciò che sembrava facile comincia a mostrare le sue difficoltà. Ciò che sembrava conquistato, è perso. Ci stiamo forse scoraggiando? Bisogna continuare la strada, con impegno e passione solo in questo modo, tornando indietro infatti, ciò che hai imparato può essere utile per tutti. Ecco l’esperienza di San Paolo, una continua ricerca del bene, di Gesù, incontrato sulla via di Damasco. La sua esperienza è quella di chiunque voglia vivere intensamente qualsiasi aspetto della vita, di chi cerca di vivere con fede: è l’esperienza del vivere nella Chiesa.

Interno della cattedrale di Chartres col labirinto
Il labirinto è uno dei simboli più antichi e profondi che si conoscano ed in particolare i labirinti cristiani vogliono significare che la morte non costituisce la fine, ma la porta attraverso la quale l'uomo può giungere alla contemplazione della Gerusalemme Celeste.
I percorsi del labirinto delle cattedrali, chiamati anche Chemins à Jérusalem, erano sostituti del pellegrinaggio in Terra Santa; bisognava percorrerli in ginocchio, con un rosario al collo, pregando per la salvezza della propria anima.
Il labirinto di Chartres è uno dei meglio conservati ed è il più grande giunto dall'epoca medievale ai nostri giorni. Complessivamente raggiunge il diametro di 12,87m, mentre il suo percorso interno è di 261,5m. Il suo classico disegno circolare ha un'entrata, un percorso ed un punto di arrivo al centro.
IL METODO EDUCATIVO
Per un adulto la ricerca del bene è questione di ricerca e di confronto ma un bambino deve essere aiutato ad avere gli strumenti per affrontare la vita, per tenere tutto insieme, tutti i messaggi che gli arrivano non solo le proposte della Chiesa, ma a scuola, alla televisione, nello sport, in famiglia, in internet… Da qui la necessità di confrontarsi e aiutare i nostri ragazzi a crescere proponendo valori condivisi e affidabili.
Alcune note a riguardo:
Non possiamo accumulare i valori ma fare la fatica di riacquisirli in circostanze nuove. Ogni persona deve fare la fatica di acquistare i propri valori, la propria educazione, la trasmissione non avviene automaticamente come per le cose materiali.
Solo l’amore e la vicinanza sono chiave di volta dell’educazione. Perché educare non vuol dire istruire o informare, ma rendere un ragazzo capace di affrontare la vita con una direzione e un senso, e questo si può fare solo accompagnandolo passo passo nella vita nelle esperienze belle, nelle difficoltà e nelle sofferenze.
Le regole sono necessarie per imparare l’uso della libertà, senza regole non si aiuta a crescere e si scarica sulle spalle del ragazzo una responsabilità che non può portare.
Mai assecondare idee sbagliate in nome dei tempi moderni, La ricerca personale parte da un bagaglio di esperienze positive e di tradizione con il quale confrontarsi, sono questi gli "strumenti" per affrontare la vita.
I valori proposti: conoscenza di sé, gioia, coraggio, perdono, rispetto, pazienza, collaborazione, imparare che il Signore è vicino, imparare a pregare durante il giorno, tutto questo stando insieme e attraverso i giochi. L’abitudine a questi valori diventano virtù, cioè capacità di compiere e costruire in modo stabile il bene nella nostra vita.
Conoscenza: stimolare interessi e proponendo attività e novità (viaggi e laboratori), fare i compiti.
La speranza è il sostegno dell’educazione: uno sguardo positivo sulla vita permette di comunicare valori e non paura, solo la fede in Dio che si è fatto uomo e d è risorto permette una visione radicalmente positiva sulla vita e la storia.
E i due discepoli, sentendolo parlare così seguirono Gesù.


